Menu principale:
STUDIO PREPARATORIO DI PAESAGGIO NELLA NOTTE OSCURA DEL NICHILISMO
"Ciò che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Io descrivo ciò che viene, ciò che non può fare a meno di venire: l'avvento del nichilismo. Questa storia può già ora essere raccontata; perché la necessità stessa è qui all'opera. Questo futuro parla già per mille segni, questo destino si annunzia dappertutto; per questa musica del futuro tutte le orecchie sono già in ascolto. Tutta la nostra cultura europea si muove in una torturante tensione che cresce da decenni in decenni, come protesa verso una catastrofe: irrequieta, violenta, precipitosa; simile ad una corrente che vuole giungere alla fine, che non riflette più ed ha paura di riflettere. (F. W. Nietzsche: La Volontà di Potenza (Wille zur Macht) Prefazione, 2)
Oggi la situazione è ben più grave per noi che stiamo vivendo sulla nostra pelle la grande profezia di Nietzsche ed osserviamo la realizzazione concreta, sulla terra, del nichilismo, della decadenza e dello sbriciolamento di qualunque fondamento, fase che gli Induisti definiscono Kali Yuga.
La profezia di Nietzsche si è rivelata esatta come le profezie più perfette, che non possono però chiarire i dettagli che prendono corpo dalla vasta visione che l'illuminato riceve. Ecco allora una rapida panoramica del mondo immerso nel nichilismo profetizzato da Nietzsche per come oggi lo possiamo osservare da dentro, quando al tempo del profeta è sostituito il tempo cronologico dei viventi agli esordi del XXI secolo.
E' un grave errore pensare che questo Mondo Occidentale nichilista e disordinato sia nel suo intimo tanto "aperto" e "tollerante" quanto vorrebbero farci credere. Ed è altrettanto un errore pensare che il fondo della sua natura non sia, pur nel disordine, molto coercitivo. Il liberalismo che uno dei padri del nichilismo -- in cui nel finire tutto sembra convergere -- produce un'ideologia pervertita che come tutte le altre è altrettanto totalitaria ed oppressiva per l'individuo. Il nichilismo contemporaneo nella sua versione d'origine liberal-democratica, è ben consolidato e per questo può essere guardato ed analizzato; consolidato vuol dire che ha ormai ben stabilite le sue quattro zampe, le quattro zampe di un tavolo che comunque deve stare saldo. Il perfetto consolidamento del nichilismo liberal-democratico si è realizzato in questi ultimi anni, da quando cioè è divenuto l'unico sistema di mondo sopravvissuto alle tempeste che hanno spazzato via prima Fascismo e Nazismo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ed il Comunismo alla fine degli Anni 80 dello scorso secolo.
Ma questo nichilismo, pur non auto-nominandosi mai come tale (preferisce esser chiamato democrazia liberale), per avere mani libere nella trasformazione del mondo in un ignobile circo senza senso, ha bisogno anch'esso di costituirsi un qualche stabile assetto "morale" a giustificazione della sua stessa esistenza e supremazia.
Esso distrugge tutto ciò che potrebbe opporsi o limitare la sua egemonia, lasciando dietro di sé solo un deserto pieno di menzogne che riempie con la brama e col mercato che deve saziarla. E' importante tenere a mente, proprio a questo proposito, che l'indottrinamento televisivo è fondamentale; esso è applicato alla distruzione dei più piccoli residui di senso con operazioni anche sottili, tendenti a far cedere qualunque resistenza fosse fondata su un valore, di fronte all'evidenza dell'utile o del godibile. Si realizza così un soggetto fragile e complessato la cui brama -- nel vuoto -- cresce a causa della frustrazione continua di fronte a tutto ciò che gli viene mostrato e che non può avere.
Molto importante è quello che ha detto Papa Benedetto XVI nella sua omelia del 31 Maggio 2009, nel giorno della Pentecoste. Il Santo Padre sembrava descrivere perfettamente lo scenario di un mondo immerso in una fase densa del Kali Yuga, durante la quale la terra e l'anima degli uomini sono contaminati da un male incessante. Il Papa ha delineato la necessità di una "nuova scienza", di una nuova ecologia, non materialistica che è persino dannosa, ma spirituale:
<<Quello che l'aria è per la vita biologica, lo è lo Spirito Santo per la vita spirituale; e come esiste un inquinamento atmosferico, che avvelena l'ambiente e gli esseri viventi, così esiste un inquinamento del cuore e dello spirito, che mortifica ed avvelena l'esistenza spirituale. Allo stesso modo in cui non bisogna assuefarsi ai veleni dell'aria - e per questo l'impegno ecologico rappresenta oggi una priorità - altrettanto si dovrebbe fare per ciò che corrompe lo spirito. Sembra invece che a tanti prodotti inquinanti la mente e il cuore che circolano nelle nostre società - ad esempio immagini che spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna - a questo sembra che ci si abitui senza difficoltà.>>
Vediamo a questo punto, in una carrellata che non vuole essere per nulla sistematica o completa, alcuni elementi portanti della morale nichilista che caratterizza il vivere quotidiano di una società contemporanea, con la lente puntata soprattutto sul nostro Paese, dal momento che poi il nichilismo viene interpretato sempre in modi leggermente diversi, a causa delle particolari condizioni storiche, sociali, climatiche ecc.
a) Ben diversamente rispetto alla proclamata libertà di pensiero, le fonti del sapere legittimate nel mondo nichilista sono assolutamente definite a numero chiuso: l'unico sapere ammesso è quello scientifico-materialista, vero "libro sacro" della cultura laica. Questo sapere mutila l'uomo e lo fa piombare in un luogo sommerso da cui sembra (come illusione) emergere solo il senso dell'utile e dunque la disperazione. In tal modo l'umanità viene predisposta alla dipendenza totale dalla tecnologia. La tirannia di tale assioma è talmente ferreo che annienta persino quelle fonti scientifiche che non siano perfettamente allineate con esso. In questo contesto totalmente materialista ed ideologico la fede in Dio e la religione in generale divengono una sorta di "vizio tollerato", a patto che si accetti anche da parte della Chiesa che la mente dell'uomo ed il suo corpo, così come la terra ed il cosmo intero siano consegnati alla logica materialistica del mondo laico che ne da le sue spiegazioni noiose, transitorie e limitate. L'anima dell'uomo ed i luoghi e le Entità al di là della materia (che si danno per inesistenti) sono consegnati senza rimpianti alla Chiesa Cattolica, ma lo straordinario, l'inspiegabile o il miracoloso sono sottoposti al giudizio severo della scienza materialistica che nega tutto in blocco dichiarando solo la verità del nulla e solo l'esistenza del nulla.
Quale può essere la funzione di un'arte omogenea a questo contesto, se non quella di inscenare il canto di gloria della dissoluzione e del nulla?
b) Il benessere si sostituisce al Bene. Questo assetto di mondo, che, passando attraverso la devastazione di tutta la vera realtà dell'uomo si fonda -- grazie alla pubblicità -- sull'attivazione sempre maggiore del desiderio, non trova molta difficoltà a creare il culto del benessere, al quale si può tranquillamente sacrificare tutto il resto, ovvero tutti i valori, tutti i sentimenti e la concezione che l'uomo ha di sé da tempi immemorabili. Se qualcosa è utile, comoda e produce benessere è giusta: ciò viene chiamato "qualità della vita", e con essa si sostituisce la vita. Su questo crinale abbiamo visto la graduale distruzione di molti elementi portanti della vita umana tradizionale che si sgretola come una vecchia roccia decomposta. In effetti alla vita si sostituisce il nulla.
c) Creazione di una nuova figura di uomo, di una sua nuova pseudo-dignità per la quale si inventano nuove regole e diritti, spesso dettati da una dominante cultura "ecologica" materialistica ed ipocrita per la quale una foca, una balena o un formicaio sono più importanti di un embrione umano o dell'intero pianeta. In questo particolare aspetto della nuova morale nichilista vediamo delle contraddizioni davvero sorprendenti. Alcuni esempi: libertà di aborto anche chimico a fronte del divieto di fumare nei luoghi pubblici; misure sempre più severe contro le discriminazioni nei confronti delle "minoranze sessuali", a fronte di un'omologazione sempre più forte di condizioni e comportamenti indispensabili al sistema in atto: il soggetto può vivere on line a piacimento ma non può neanche immaginare un altro schema di mondo; si consente alla pubblicità di sviare la psiche umana senza limiti, a fronte del divieto di assumere droghe; gran parlare di ambiente e qualità dell'aria ("monitorata" senza interruzione dall'alba al tramonto) a fronte di un sistema di mondo che sussiste esattamente nella distruzione di tutte le condizioni naturali dell'ambiente e dell'aria (vedi la tragedia della marea nera nel Golfo del Messico); ecc. E' sorprendente la mancanza di un senso fondativo coerente in questa nuova morale materialistica che intacca e distrugge la verità in rivoli velleitari, contraddittori ed indecenti, propagati ed indotti soprattutto dai così detti talk-show televisivi, vere accademie di morale del nulla imperante, in un'aspettativa sempre più palpabile di un disastro globale apocalittico.
d) A fronte di un'estrema debolezza della politica che consiste essenzialmente nel riciclaggio esausto dei principi della liberal-democrazia, per realizzare un'apparenza di rispettabilità è necessario glorificare un qualche testo socialmente rilevante. La Costituzione, alla quale qui in Italia si attribuisce un valore assoluto e metafisico, quasi fosse stata consegnata da Dio sul Sinai, rappresenta la memoria storica dell'assetto fondativo dello Stato, ed è "sacra", non criticabile. Nel nostro Paese i "valori della resistenza" riversati in una sorta di "Libro della Memoria" invisibile ma pervasivo, sono le gesta eroiche, la sua storia mitica. Mitica appunto, e narrata ad uso e consumo di una retorica vomitevole, con enormi omissioni e vere e proprie invenzioni fantastiche: valga per tutte il silenzio sulle foibe durato 50 anni, ed in generale il silenzio sui crimini del Comunismo internazionale dalle Fosse di Katin fino alla guerra in Afghanistan. La debolezza di questa politica, che non conquista il cuore di nessuno, non può neanche onorare i nemici, quelli che hanno perso e sono morti, e non hanno avuto magari il tempo di pentirsi, come molti comunisti che hanno avuto bisogno di mezzo secolo per rammaricarsi di aver appoggiato tante atrocità commesse dal Comunismo internazionale, e nessuno ha fiatato. Per la politica italiana è più facile "chiudere con gli anni di piombo" e stringere la mano a brigatisti rossi colpevoli di omicidio, piuttosto che onorare la memoria dei combattenti di Salò, morti credendo di servire la Patria. Da questo punto di vista il sistema americano è più trasparente (perché più forte), persino sulle atrocità di Guantanamo e di Abu Ghraib.
e) Si dà apparentemente enorme importanza alla vita, salvo di fatto svuotarla di ogni senso; a questo particolare settore della nuova morale nichilista si dedicano da un lato la pubblicità e dall'altro i così detti "reality" che di reale non hanno nulla e che sono in realtà la glorificazione a livello nazionale di tutto il peggio venga prodotto nella vita associata. I personaggi ed i simboli più infimi di questo mondo sono di casa nei reality, proprio in quanto adatti a stuzzicare le peggiori pulsioni della massa. I reality sono il fiore all'occhiello e la punta di diamante della sezione indottrinamento di questo assetto di mondo. La pubblicità però è preliminarmente necessaria per creare illusione ed errore, poiché rappresenta (scimmiottandola) la dolcezza irresistibile della vita dell'uomo, delle sue attività, dei suoi affetti, della famiglia, dei suoi innocui piaceri, dei suoi valori imperituri, ma è intrinsecamente demoniaca in quanto tutto -- nel mondo costruito dal nichilismo da essa rappresentato -- è totalmente svuotato di senso, intriso di desiderio, di brama, di sentimenti viscerali.
La pubblicità esalta all'apparenza la vita dell'uomo per infiltrarsi, creare confidenza e distruggere; il procedimento è semplice: svuotare l'uomo e la vita da ogni senso e riempire questo vuoto di desideri materiali per oggetti che si pongano come ideali da raggiungere (l'uomo ha bisogno di obbiettivi a cui aspirare!) ottenuti i quali c'è però il vuoto. Tutto è falso, e talvolta è anche apertamente demoniaco, quando ad esempio si tratti di istigare esplicitamente la brama, il vizio o un sentimento di onnipotenza, se c'è da promuovere profumi, moda, cioccolata, automobili, gelati, prodotti cosmetici ecc. In quelle occasioni arriva il diavolo in persona (ed è inevitabile), con le sembianze di una donna voluttuosa ed ingorda, perduta in qualche estremo e patetico piacere come leccare (in estasi) un cono gelato.
Insomma se la pubblicità rappresenta la scuola dell'obbligo dell'indottrinamento nichilista contemporaneo, i reality ne sono sicuramente l'università, dove appunto si possono ammirare i campioni realizzati ed i modelli da imitare del nulla e del blasfemo. E per i corsi speciali su alcune particolari materie? basta seguire i talk-show. Poi la statistica, scienza regina (giacché lo statistico ha di fatto sostituito il filosofo o il prete), studierà e prevedrà i comportamenti ulteriori degli uomini ridotti a topi da laboratorio.
f) Elemento sviante e destrutturante è anche l'ammirazione propagandata dal nichilismo nei confronti di culture e tradizioni diverse rispetto alla nostra Tradizione Occidentale, alle quali si riconoscono immensi meriti e spesso anche tremende ferite causate dalla nostra crudeltà, istillandosi in tal guisa disagio e sensi di colpa per esser noi ciò che siamo. Conseguentemente viene proclamata una condanna più o meno silenziosa per la Tradizione cristiano-occidentale, rea di molti misfatti a fronte di civiltà buone e pacifiche, che in realtà non si sono mai pentite delle loro molte nefandezze e atrocità passate e presenti. Come splendide sono le altre tradizioni, altrettanto ammirevoli sarebbero i così detti "diversi", vittime anch'essi, vessati e perseguitati, sebbene portatori di valori d'amore che nulla avrebbero da invidiare all'amore praticato dagli altri, anzi con l'orgoglio di esserne più sinceri e disinteressati interpreti. Questa menzogna ancora è necessaria per distruggere ulteriormente la certezza di ciò che si è, vagheggiandosi così un mondo indistinto, in preda al caos dove il Male potrebbe rivelarsi finalmente con un suo volto definitivo.
g) Luoghi consentiti ed incoraggiati nei quali si può sfogare un qualche livello di surplus energetico, che rimane inespresso in una vita fatta sostanzialmente di preoccupazioni e nuovi acquisti, sono lo sport ed il calcio in particolare, ed i così detti concerti Rock. Il fatto che si tratti di "rituali" sostitutivi di altre esperienze e partecipazioni oggi del tutto negate, salta all'occhio di qualunque osservatore attento. Nel calcio le frange più giovani sono spesso organizzate come gruppi paramilitari che partecipano alle partite come fossero vere e proprie battaglie, mentre i concerti Rock alludono e scimmiottano il coinvolgimento di ideali spirituali eccelsi quali ad esempio il culto degli eroi morti o il sentimento dell'unione di sangue. In questi raduni si sviluppa, anche grazie alle droghe, una sorta di stato delirante collettivo in cui si possono verificare fenomeni isterici con pianti, grida ecc. E' veramente penoso vedere i volti di questi giovani inneggiare, estasiati da melodie banali ritmate da rumori meccanici di un mondo motorizzato ed inumano, ad un qualcosa che non viene nominato perché del tutto assente, o forse in effetti si disperano proprio per questa assenza? Sembrerebbero pronti a qualunque cosa nel corso di questi rituali neri. Sulla base di tale potenzialità immensa si è giocato sulle loro vite, sul loro gridato desiderio di essere arruolati, in qualche modo, per un colore, per una bandiera, per un simbolo, anche per lavare le latrine ma indossando un'uniforme, e sentendosi parte di un qualcosa di grande e nobile. Ma nessuno li arruola, nessuno li fa sentire parte di nulla e, finito il frastuono assordante, c'è solo silenzio e gelo. Al posto di qualunque simbolo nel quale identificarsi idealmente rimangono le loro uniformi del nulla con i marchi di Dolce e Gabbana o di Calvin Klein. Sul corpo tatuati ideogrammi senza senso e chiodi infilati nella pelle come bestie marchiate da nessun padrone. Questo è il nulla!
h) In tutto questo immane deserto si può ancora udire la voce ormai un po' flebile della Chiesa Cattolica, sfiancata da un interminabile ed estenuante inseguimento della modernità nichilista culminato con il Concilio Vaticano II e poi con la rinuncia alla sua impareggiabile sacralità, che era rappresentata dalla sua antica Liturgia sostituita nel 1969 da quella cosa indecente che oggi si spaccia per messa. Oggi i Vescovi cattolici in maggioranza sarebbero forse più disposti a concedere le chiese ai seguaci del voodoo piuttosto che per la celebrazione della Messa Cattolica di sempre, non ostante il Motu Proprio di Papa Benedetto XVI Summorum Pontificum che ha liberalizzato la Messa Tridentina, che in effetti proseguiva la linea tracciata dalla lettera apostolica Ecclesia Dei di Papa Giovanni Paolo II (2 Luglio 1988, punto 5-c e 6-c).
Tanti Vescovi e parroci se la tengono ben stretta questa loro "messa riformata", che ha fomentato infiniti abusi e volgarità, ed alla cui scrittura parteciparono sei teologi protestanti convocati da Paolo VI! Di fatto quella "messa" è un ibrido con le funzioni luterane e questi cattolici riformati, dal loro orribile spoglio "altare" staccato dal muro e senza tabernacolo - la "mensa" dei protestanti -questi catto-luterani hanno paura di mostrare al popolo dei fedeli la commovente bellezza e semplicità del sacro Rito nel quale si rivive il sacrificio di Dio e non una rievocazione storica (luterana) e senza mistero.
Inoltre, nel confronto con i principi cardine del materialismo scientifico con cui si è voluta confrontare, la Chiesa ha subito un graduale e pericolosissimo spostamento, che dal piano mistico l'ha portata sempre più ad esaltare all'eccesso solo quello assistenziale e solidaristico, che dovrebbe essere realizzato dall'impegno dello Stato, e tutto questo al fine di ottenere uno spazio accettabile all'interno di un mondo ateo e governato dal mercato e dalla tecnologia.
La necessità di un ritorno della Chiesa al Misticismo risulta ancora dalle parole di Papa Benedetto: <<Perché la Pentecoste si rinnovi nel nostro tempo, bisogna forse - senza nulla togliere alla libertà di Dio - che la Chiesa sia meno affannata per le attività e più dedita alla preghiera. Ce lo insegna la Madre della Chiesa, Maria Santissima, Sposa dello Spirito Santo.>> (Omelia del 31 Maggio 2009)
Ma questo processo di "modernizzazione" che ha avuto il suo culmine con il Concilio Vaticano II e con la tragica riforma liturgica del 1969, è stato devastante per la Chiesa Cattolica. Esso è alla base di quel senso di anarchia che ha prodotto anche gli scandali che segnano drammaticamente il pontificato di Benedetto XVI. Inseguendo il mondo moderno e la sua intrinseca disgregazione, si è allevata una generazione di "cattolici" di fatto non allineati con la vera dottrina, ma che percorrono, come fossero dei piccoli luteri pieni di boria, una loro particolare via cristiana scismatica e sbandata all'interno della Chiesa Cattolica.
A fronte di un mondo così sfigurato - e tale risulta in modo sempre crescente alla percezione di un numero sempre maggiore di individui - tutto l'armamentario della Chiesa sembra esistere oggi paradossalmente per dar forza all'illusione di una falsificata completezza materia-spirito, ma anche per asserire che gli uomini di oggi, non ostante siano incatenati al nulla, sentono di appartenere ad una dimensione celeste. In questo compromesso la Chiesa Cattolica però rischia di fatto di nobilitare il nichilismo attuandone la sua piena glorificazione, e si accontenta di tentare di umanizzare il mostruoso assetto del regime di mercato. Ma - nel guardare alla terribile crisi della Chiesa oggi - non dimentichiamo le parole di Cristo: "Tu sei Pietro e su questa pietra Io edificherò la mia Chiesa, e le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa." (Matteo 16, 13-19)
Alessandro Guzzi
Giugno 2010