Autore: Alessandro Guzzi (Pagina 1 di 6)

LE SEDICENTI “SPOSE DI CRISTO”: INGANNO, ABERRAZIONE E MALATTIA NELLA VITA DELLE “SUORE”

Una delle caratteristiche, forse la più eclatante, della vita dei “religiosi”, suore e preti, è la castità, che viene promessa, come è noto, attraverso un preciso voto. Ricordiamo quello che scrisse S. Francesco nella sua Regola. In questo breve passo vengono menzionati i tre obblighi di un religioso:
“La Regola e vita dei frati minori è questa, cioè osservare il santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità. Frate Francesco promette obbedienza e reverenza al signor papa Onorio e ai suoi successori canonicamente eletti e alla Chiesa romana. E gli altri frati siano tenuti a obbedire a frate Francesco e ai suoi successori”.
In effetti però, queste entusiastiche affermazioni del Santo contrastano con la necessità della creazione, che vengono espresse da Dio a Noè:
“E Dio benedisse Noè ed i suoi figli, e disse loro, siate fruttiferi e moltiplicatevi, e riempite la terra.” (Gn 9,1)

Le conseguenze psico-spirituali dell’obbligo ossessivo della castità, consistono in effetti devastanti sulla dimensione psichica di queste persone. Concentriamoci in queste brevi note sulle suore, infatti la situazione dei preti è leggermente diversa, richiedendosi ad essi non la castità ma il celibato. Ma il celibato obbligatorio non è evangelico, e questo possiamo dedurlo da vari passi scritturali. Ricordiamo che dell’argomento si occupò Paolo VI nella sua Enciclica: Sacerdotalis Caelibatus (1967).

Scrive Paolo VI:
“Il Nuovo Testamento, nel quale è conservata la dottrina di Cristo e degli Apostoli, non esige il celibato dei ministri sacri, ma lo propone piuttosto come libera obbedienza ad una speciale vocazione o ad uno speciale carisma. Gesù stesso non ha posto questa pregiudiziale nella scelta dei dodici.”
Il seguente è uno dei passi evangelici che testimonia il fatto che Pietro era sposato, e che questa sua condizione non era stata considerata ostativa da Gesù, rispetto al desiderio di Pietro di dedicare la vita al Signore:
“Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.” (Mt 8:14-15)

Quali sono le conseguenze dell’imposizione della castità sulle suore?
1) un’aspettativa di salvezza totalmente falsa;
2) una menomazione drastica della propria vita di sentimento che viene spostata nel vuoto, ed in generale della propria identità umana;
3) una falsa discriminante rispetto alle altre persone che praticano e vivono l’amore, che sono considerate, più ingenue, più confuse, meno concentrate su Dio e sul bene, meno pure, più deboli, più sporche ecc e avanti così, in una accozzaglia tremenda di errori e falsità.

Le persone che praticano questa forzatura inaudita nelle loro vite, credendo alla cosa assurda e blasfema, di essere “spose di Cristo”, sono inevitabilmente esposte a molti rischi, il più grave di tutti è un’indebita concentrazione sul sesso, che proprio in quanto totalmente impedito, diventa centrale, ossessivo, peccaminoso, satanico, dunque minaccioso, invadente, preminente.

Quando queste persone (inevitabilmente) sentono desiderio, immediatamente credono di essere possedute dal diavolo, iniziano a recitare rosari, a chiedere aiuto a qualche prete di turno, qualche ignorante bifolco messo lì per bloccare qualunque anelito di fuga. Costui non farà altro che rafforzare il divieto, facendo montare il desiderio come una marea, e destinando queste poverette ad un’infelicità costante, alla paura, a combattere contro fantasmi, ed in definitiva, spesso, a cadere vittime di qualche suora lesbica, che saprà “alleviare” le pene della consorella, allontanandola dal “rischio mortale” di desiderare un uomo! Costei vorrà forse assistere di persona all’azione masturbatoria della consorella, e per esorcizzarla, si offrirà di “pregare” insieme alla peccatrice, attraendola alla fine in un rapporto lesbico completo.

Questo scempio del Cristianesimo necessiterebbe di una riforma totale. Perché la “nuova chiesa riformata” nata dal Concilio Vaticano II, che è stata capace, in nome della “modernità” di distruggere la Messa Cattolica, e si occupa di accettare gli omosessuali a pieno regime, non pensa a liberare queste povere donne prigioniere dell’ignoranza e della perversione? La retorica della castità è infatti posticcia, un intervento del diavolo con uno dei suoi migliori inganni.

Inadeguatezza, ignoranza e regressione sono le conseguenze delle limitazioni e dei divieti, e abbiamo visto che alla castità si aggiungono: il divieto di possedere alcunché, e l’obbligo all’obbedienza. Tale dimensione psico-spirituale in sostanza consiste nell’abolizione della dignità di cittadino, e porta questi soggetti a non crescere, a rimanere eterni bambini, bambini invecchiati, tale è infatti l’espressione delle suore che mantengono un viso da bambina dal quale traspare una vecchiezza senza esperienza, senza profondità.

Questi soggetti sono estremamente egoisti ed incapaci di donare: se non fosse così non avrebbero scelto una vita del genere, che ha come finalità istituzionalizzata la realizzazione perenne del benessere materiale del gruppo, con l’alibi, e la menzogna, della donazione a Cristo della loro capacità d’amore.

Le parti del corpo dedicate alla generazione, vengono, in queste persone, spostate nell’inconscio, per cui in effetti vengono cancellate, la loro presenza e la loro esistenza negate. L’effetto è la creazione di una vergogna, una sorta di nero, di ombra sul corpo. Questo spostamento nell’ombra delle parti intime generative, inevitabilmente attrae la malattia, perché essendo negate, queste parti vengono invase dall’ombra, e dunque inevitabilmente dai démoni. Infatti come scrisse Jünger negli Aforismi, “Gli altari in rovina sono abitati dai démoni.”

In questi individui il rapporto con Dio è come se fosse congelato in un tempo remoto del passato, quando la soggettività e l’identità umane erano molto diverse, e di conseguenza anche il rapporto con Dio. Queste persone fantasticano di un Dio che non esiste, che non ha mai chiesto loro di fare quello che ignoranza e presunzione le hanno spinte a fare..
Forti, ahimè, della loro castità, trasformano, nel disprezzo, una parte eccelsa del loro corpo in un canale di scarico.
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CICLICAMENTE RITORNANO LE CORNACCHIE COVID

Quando riattaccano con la tiritera dei contagi in TV e sui giornali, ciclicamente riappaiono figure che purtroppo ben conosciamo. Le cornacchie del malaugurio covid sono state attive sin dall’inizio della “pandemia”, e settimanalmente, ma anche giornalmente, ci hanno minacciato, terrorizzato, dipingendo un futuro senza speranza e di converso creando totalmente false speranze sui vaccini!

Chi sono costoro? Ricciardi, Pregliasco, Locatelli, Rezza, Brusaferro ecc ecc… Ma se dovessi dare un premio alla peggiore cornacchia? Ricciardi lo merita di sicuro, questo ex attore scadente di Cinecittà, Professore d’Igiene (?) che ha fatto un carrierone pazzesco, costellato però da errori clamorosi…
Il Prof Francesco Vaia, un medico vero, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, lancia invece un appello per «evitare di creare allarmi ingiustificati nella popolazione» in corrispondenza della “nuova ondata” di Covid del Luglio 2022. Con la nuova variante Omicron che è sì molto contagiosa rispetto alle precedenti, ma che produce anche una sintomatologia banale, le star del covid e i consiglieri ministeriali (Ricciardi in testa) hanno nuovamente dato il via ad un’ennesima ondata di terrorismo.

«Oggi allo Spallanzani, abbiamo zero ricoveri con polmoniti interstiziali gravi e nessun giovane ricoverato» sottolinea il Prof. Vaia intervistato dal Secolo.

E allora una domanda sorge spontanea, anzi due. Perché questi pseudo-esperti diffondono ingiustificati terrori, dando della “pandemia” una lettura perennemente catastrofica? Cosa ci guadagnano?
Ma un’altra domanda sorge spontanea: perché la stampa italiana al 95% da tanto spazio a questi jettatori che non sanno nulla di virologia e che forse non saprebbero neanche curare la diarrea del loro gatto?

Cosa sono costoro? a quale conventicola segreta appartengono che garantisce loro promozioni, successi e perenne visibilità mediatica?

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GIORNALISTI AL SERVIZIO DELLA PANDEMIA TUTTE CAZZATE

Ci risiamo. Ricominciano. Scafandri, ospedali, guanti con siringhe…. Sta tornando il covid, questa fottuta porcheria con cui ci tormentano da anni, che esiste in gran parte a causa della propaganda TV e internet.
Ma come!? i vaccini non ci dovevano risolvere il problema? Non erano i vaccini la soluzione? Non era stato detto dal Prof. Draghi neo-virologo : chi si vaccina vive, chi non si vaccina muore?
Questi nuovi contagiati sono tutti vaccinati, vero??? perché non lo dite giornalisti al servizio della pandemia e dell’elite che la sta realizzando?
Riconoscono ora casi gravi anche tra i vaccinati…e sanno anche il perché…. a Roma dove siamo molto maleducati, diciamo TUTTE CAZZATE! dall’inizio alla fine.
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PILLOLE CONTRO LA DISINFORMAZIONE

Lodevole iniziativa delle dirigenze del N: O: M: quella di avvertire le masse, attraverso alcune TV, di non credere alle stupidaggini che si possono trovare in rete. Ad esempio
1) sulla realtà delle scie chimiche
2) sull’assoluta inefficacia e pericolosità dei “vaccini” “contro” il covid
La foto è stata presa da me dalla mia finestra il 25 maggio 2022 alle 18:52.
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I miei Maestri

Questa sezione del sito vuole essere un omaggio ad alcune personalità della poesia, della pittura e della musica che hanno avuto una grande influenza sullo sviluppo della mia ispirazione sia di pittore che di scrittore.

L’influsso più importante per la mia formazione è stato senza dubbio quello di Georg Trakl, il poeta austriaco che mi ha insegnato vita e bellezza filtrate e deformate dalla presenza devastante del male e del decadimento, ma quello che a Trakl poteva sembrare “tramonto” o “declino” della civiltà, a noi ci appare, a 100 anni di distanza dalla sua morte, crollo, inesorabile disgrazia, totale disastro.

Trakl mi ha insegnato la permanenza della bellezza in una dimensione a volte arcana, fantasmatica, a volte naturalistica e mitica. Trakl è un profeta, un’anima eccelsa come ne nascono poche, e che normalmente muoiono prematuramente, come Raffaello, Keats o Novalis.

Nella pittura il maggiore influsso mi è arrivato dai Preraffaelliti, da Rossetti a Waterhouse, ma anche le accecanti terrazze pompeiane di Alma-Tadema, e gli straordinari paesaggi innevati di Friedrich mi hanno insegnato la solennità, il mistero del mondo, e la consapevolezza della fine. Friedrich in un certo senso indica una dimensione vicina ai poemi di Trakl.

Nella musica, per anni ho ascoltato la polifonia del XV secolo: Josquin, Ockegem, Pierre de la Rue, Alexander Agricola… ma da alcuni anni la mia anima si è spostata verso il repertorio clavicembalistico francese del XVII e XVIII secolo, e su tutti per me primeggia Francois Couperin, un genio che non sembra trovare uguali.

Francois Couperin è per me da tempo una stella polare, la sua musica drammatica, visionaria, profonda, ed elusiva crea un’enigmatica dipendenza. Semplice e astrusa sembra poter rappresentare il mistero di tutta l’esperienza umana.

Amo però molto anche Rameau, Froberger e Duphly.

Di tutti gli esecutori di quello strumento dal suono cristallino, il più grande è stato Scott Ross, prematuramente scomparso. Di questo repertorio amo l’apparentemente ordinato schema malinconico, a volte tragico, che con la leggerezza di un girotondo o di un carillon ti cattura in una dimensione piena di presagi.

In Astrologia, Alan Leo del quale ho tradotto in italiano 3 volumi, è stato importante perché è riuscito ad inquadrare l’astrologia all’interno di una mistica di cui diventa conseguenza. Dane Rudhyar sposta la conoscenza astrologica oltre i limiti di un sistema previsionale, e insegna l’ampiezza di un pensiero “galattico”, puntato al di là, di quello che Rudhyar riteneva il troppo limitante sistema solare, rispetto all’architettura complessa dell’uomo contemporaneo.

Rudolf Steiner mi ha insegnato invece una complessità mistica che non è assolutamente simile al caos anticristico della “Nuova Religione Mondiale” che Bergoglio e i suoi predecessori stanno costruendo, ma si determina per ampliare l’ispirazione religiosa, liberandola dal carcere del dogmatismo ecclesiastico.


Georg Trakl

Georg Trakl

Georg Trakl
(1887 – 1914)


Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung
(1875 – 1961)


Dane Rudhyar

Dane Rudhyar

Dane Rudhyar
(1895 – 1985)


Rudolf Steiner

Rudolf Steiner

Rudolf Steiner
(1861 – 1923)


Alan Leo

Alan Leo

Alan Leo
(1860 – 1918)


John William Waterhouse

John William Waterhouse

John William Waterhouse
(1849-1917)


Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich
(1774 – 1840)

L'Albero delle Cornacchie
L’Albero delle Cornacchie
– 1822 olio su tela –
Museè du Louvre – Paris
Riesengebirge
Riesengebirge
– 1835 olio su tela – Hermitage –
St Petersburg – Russia
A Bordo di un Veliero
A Bordo di un Veliero
– olio su tela – Hermitage –
St Petersburg – Russia

Josquin Desprez

Josquin Desprez
(1440 – 1521)


Dante Gabriel Rossetti

La Damigella del Santo Graal
Dante Gabriel Rossetti
– 1855 olio su tela –


Dante Gabriel Rossetti

Dante Gabriel Rossetti
(1828 – 1882)

Dante's Dream at the Time
of the Death of Beatrice
Dante’s Dream at the Time
of the Death of Beatrice 

– 1871 olio su tela –
Walker Art Gallery – Liverpool

Francois Couperin

Francois Couperin

Francois Couperin
(1668 – 1733)

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LIBRI

Alan Leo, Astrologia esoterica

Traduzione di Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1995.


Alan Leo, L’oroscopo progresso

Traduzione di Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1997.


Rivoluzioni solare e lunare, Basi tecniche ed interpretative

Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1993.


Trutina Hermetis, L’oroscopo del concepimento

Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1994.


I ritorni solari in astrologia

Alessandro Guzzi, Torino, Edizioni Federico Capone, 2004.


Il Regno dell’Anticristo ed altri scritti

Ferrara, Edizioni La Carmelina, 2014.


Trasformazione del Male

Alessandro Guzzi, Cermenate, Radio Spada Editrice, 2017.


Canto dell’Occidente

Alessandro Guzzi, Tavagnacco, Edizioni Segno, 2019.

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CATALOGHI

Il regno dell’anticristo ed altri scritti

Catalogo della Mostra personale e della presentazione del libro “Il regno dell’anticristo ed altri scritti” alla Libro-Galleria L’Universale di Roma

Roma – Maggio 2015



Catalogo della Mostra personale alla Galleria Berman

Visioni dell’estasi

Torino – Maggio / Giugno 2008







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LA PANDEMIA DA COVID-19

VIRUS E VACCINI GENICI NELL’ ANALISI DI UN ESPERTO: IL PROF. CHRISTIAN VELOT.

Dal primo improvviso apparire della pandemia da Covid-19, ci siamo subito resi conto che il problema più grave, l’ostacolo che si è subito formato di fronte a noi, era quello della gestione di questo fenomeno da parte di una classe di cosiddetti esperti, che in coppia con i politici, hanno utilizzato TV, Internet, e giornali per diffondere il terrore.

La malattia in sé è stata manipolata, i numeri di morti, infettati e guariti sono stati oggetto di contraffazione. In una fase iniziale, il compito di questa cosca di potere è stato quello di creare un terrore dilagante, costringendo le masse a comportamenti spesso ridicoli e inutili, come le mascherine all’aperto, il distanziamento sociale (sic!), il lavaggio ossessivo delle mani, green pass obbligatori, tamponi di base, o super ecc.

La fase due di questa pandemia ha visto l’apparizione veloce e anch’essa improvvisa dei vaccini, tanto improvvisa che sembrava che gli scatoloni con le fiale fossero già pronti nei depositi, e si aspettava solo l’ora x per farli uscire sul mercato. I vaccini vengono subito fatti passare come la soluzione assoluta, ma i fatti hanno dimostrato che in realtà si trattava di farmaci molto inefficaci1 oltre che pericolosi.


1 Tanti i nomi noti di vaccinati con 3 dosi che si sono ammalati. Valga per tutti il caso del prof. Galli, super-vaccinato, che ha pagato con la malattia la sicumera terroristica dei suoi cento interventi televisivi.


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LA GLOBALIZZAZIONE DELLA PAURA 

Virus COVID-19

Parlando all’incontro del Gruppo Bilderberg a Baden-Baden in Germania nel Giugno del 1991, David Rockefeller, davanti ad una platea che comprendeva, tra gli altri, anche Bill Clinton e Dan Quayle, pronunziò una frase che sarebbe diventata una chiave fondamentale per comprendere l’importanza dei media nella formazione di un’opinione pubblica omologata, componente essenziale nell’edificazione del Nuovo Ordine Mondiale: «Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti testate giornalistiche, i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri, e per quasi 40 anni hanno rispettato il loro impegno al riserbo.

Noi non avremmo mai potuto sviluppare il nostro progetto per il mondo, se, per tutti quegli anni, fossimo stati messi sotto i riflettori del clamore mediatico. Oggi però il mondo è molto più evoluto e pronto a marciare verso un governo mondiale.


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LA VARIANTE FINDUS.

Pubblicità Findus

I PISELLINI IRRESISTIBILI.

Mentre le cornacchie televisive ci tormentano a ritmo crescente circa “la variante più letale”, preparando un lugubre autunno, ecco che la pubblicità invece ci fa calare senza tregua in una fossa sempre più puzzolente.

In effetti Findus, con “Capitan Findus” e con “L’Agronomo Findus” a mio giudizio, batte con perseveranza la strada di qualcosa di repellente: l’attrazione che alcuni adulti hanno per i bambini. Una pozza di letami che ci fa letteralmente vomitare. Abbiamo infatti già conosciuto l’abietto Capitan Findus, il quale, un insospettabile lupo di mare pervertito, si trovava solo su una motonave con alcuni bambini indifesi. Poi l’agronomo Findus che portava con sé nei campi alcuni bambini, anche loro soli con questo attempato contadino fuori di testa, un po’ un compagno di merende stile Pacciani. 

Lascereste mai vostro figlio o vostra figlia tra le grinfie di un orco come Capitan Findus o come l’Agronomo Findus? Neanche 10 minuti, salvo seguire il gruppo, armato di una semiautomatica e stando a pochissima distanza da loro.
La nuova versione dell’Agronomo Findus dello spot di questi giorni di Giugno 2021, è più giovane, un tipetto anonimo con la barbetta, una specie di impiegato qualunque che si confonde tra la folla. Eppure costui non è come gli altri: sua madre, povera donna lo aveva sempre saputo: a lui piacciono i “pisellini”. 

Egli sa infatti che “i pisellini sono una bontà, teneri, dolci, piccoli, sostenibili …. perché rispettando l’ambiente, rispettano anche te …” 


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