Autore: Alessandro Guzzi (Pagina 1 di 5)

I miei Maestri

Questa sezione del sito vuole essere un omaggio ad alcune personalità della poesia, della pittura e della musica che hanno avuto una grande influenza sullo sviluppo della mia ispirazione sia di pittore che di scrittore.

L’influsso più importante per la mia formazione è stato senza dubbio quello di Georg Trakl, il poeta austriaco che mi ha insegnato vita e bellezza filtrate e deformate dalla presenza devastante del male e del decadimento, ma quello che a Trakl poteva sembrare “tramonto” o “declino” della civiltà, a noi ci appare, a 100 anni di distanza dalla sua morte, crollo, inesorabile disgrazia, totale disastro.

Trakl mi ha insegnato la permanenza della bellezza in una dimensione a volte arcana, fantasmatica, a volte naturalistica e mitica. Trakl è un profeta, un’anima eccelsa come ne nascono poche, e che normalmente muoiono prematuramente, come Raffaello, Keats o Novalis.

Nella pittura il maggiore influsso mi è arrivato dai Preraffaelliti, da Rossetti a Waterhouse, ma anche le accecanti terrazze pompeiane di Alma-Tadema, e gli straordinari paesaggi innevati di Friedrich mi hanno insegnato la solennità, il mistero del mondo, e la consapevolezza della fine. Friedrich in un certo senso indica una dimensione vicina ai poemi di Trakl.

Nella musica, per anni ho ascoltato la polifonia del XV secolo: Josquin, Ockegem, Pierre de la Rue, Alexander Agricola… ma da alcuni anni la mia anima si è spostata verso il repertorio clavicembalistico francese del XVII e XVIII secolo, e su tutti per me primeggia Francois Couperin, un genio che non sembra trovare uguali.

Francois Couperin è per me da tempo una stella polare, la sua musica drammatica, visionaria, profonda, ed elusiva crea un’enigmatica dipendenza. Semplice e astrusa sembra poter rappresentare il mistero di tutta l’esperienza umana.

Amo però molto anche Rameau, Froberger e Duphly.

Di tutti gli esecutori di quello strumento dal suono cristallino, il più grande è stato Scott Ross, prematuramente scomparso. Di questo repertorio amo l’apparentemente ordinato schema malinconico, a volte tragico, che con la leggerezza di un girotondo o di un carillon ti cattura in una dimensione piena di presagi.

In Astrologia, Alan Leo del quale ho tradotto in italiano 3 volumi, è stato importante perché è riuscito ad inquadrare l’astrologia all’interno di una mistica di cui diventa conseguenza. Dane Rudhyar sposta la conoscenza astrologica oltre i limiti di un sistema previsionale, e insegna l’ampiezza di un pensiero “galattico”, puntato al di là, di quello che Rudhyar riteneva il troppo limitante sistema solare, rispetto all’architettura complessa dell’uomo contemporaneo.

Rudolf Steiner mi ha insegnato invece una complessità mistica che non è assolutamente simile al caos anticristico della “Nuova Religione Mondiale” che Bergoglio e i suoi predecessori stanno costruendo, ma si determina per ampliare l’ispirazione religiosa, liberandola dal carcere del dogmatismo ecclesiastico.


Georg Trakl

Georg Trakl

Georg Trakl
(1887 – 1914)


Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung
(1875 – 1961)


Dane Rudhyar

Dane Rudhyar

Dane Rudhyar
(1895 – 1985)


Rudolf Steiner

Rudolf Steiner

Rudolf Steiner
(1861 – 1923)


Alan Leo

Alan Leo

Alan Leo
(1860 – 1918)


John William Waterhouse

John William Waterhouse

John William Waterhouse
(1849-1917)


Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich
(1774 – 1840)

L'Albero delle Cornacchie
L’Albero delle Cornacchie
– 1822 olio su tela –
Museè du Louvre – Paris
Riesengebirge
Riesengebirge
– 1835 olio su tela – Hermitage –
St Petersburg – Russia
A Bordo di un Veliero
A Bordo di un Veliero
– olio su tela – Hermitage –
St Petersburg – Russia

Josquin Desprez

Josquin Desprez
(1440 – 1521)


Dante Gabriel Rossetti

La Damigella del Santo Graal
Dante Gabriel Rossetti
– 1855 olio su tela –


Dante Gabriel Rossetti

Dante Gabriel Rossetti
(1828 – 1882)

Dante's Dream at the Time
of the Death of Beatrice
Dante’s Dream at the Time
of the Death of Beatrice 

– 1871 olio su tela –
Walker Art Gallery – Liverpool

Francois Couperin

Francois Couperin

Francois Couperin
(1668 – 1733)

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LIBRI

Alan Leo, Astrologia esoterica

Traduzione di Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1995.


Alan Leo, L’oroscopo progresso

Traduzione di Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1997.


Rivoluzioni solare e lunare, Basi tecniche ed interpretative

Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1993.


Trutina Hermetis, L’oroscopo del concepimento

Alessandro Guzzi, Milano, Nuovi Orizzonti, 1994.


I ritorni solari in astrologia

Alessandro Guzzi, Torino, Edizioni Federico Capone, 2004.


Il Regno dell’Anticristo ed altri scritti

Ferrara, Edizioni La Carmelina, 2014.


Trasformazione del Male

Alessandro Guzzi, Cermenate, Radio Spada Editrice, 2017.


Canto dell’Occidente

Alessandro Guzzi, Tavagnacco, Edizioni Segno, 2019.

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CATALOGHI

Il regno dell’anticristo ed altri scritti

Catalogo della Mostra personale e della presentazione del libro “Il regno dell’anticristo ed altri scritti” alla Libro-Galleria L’Universale di Roma

Roma – Maggio 2015



Catalogo della Mostra personale alla Galleria Berman

Visioni dell’estasi

Torino – Maggio / Giugno 2008







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LA PANDEMIA DA COVID-19

VIRUS E VACCINI GENICI NELL’ ANALISI DI UN ESPERTO: IL PROF. CHRISTIAN VELOT.

Dal primo improvviso apparire della pandemia da Covid-19, ci siamo subito resi conto che il problema più grave, l’ostacolo che si è subito formato di fronte a noi, era quello della gestione di questo fenomeno da parte di una classe di cosiddetti esperti, che in coppia con i politici, hanno utilizzato TV, Internet, e giornali per diffondere il terrore.

La malattia in sé è stata manipolata, i numeri di morti, infettati e guariti sono stati oggetto di contraffazione. In una fase iniziale, il compito di questa cosca di potere è stato quello di creare un terrore dilagante, costringendo le masse a comportamenti spesso ridicoli e inutili, come le mascherine all’aperto, il distanziamento sociale (sic!), il lavaggio ossessivo delle mani, green pass obbligatori, tamponi di base, o super ecc.

La fase due di questa pandemia ha visto l’apparizione veloce e anch’essa improvvisa dei vaccini, tanto improvvisa che sembrava che gli scatoloni con le fiale fossero già pronti nei depositi, e si aspettava solo l’ora x per farli uscire sul mercato. I vaccini vengono subito fatti passare come la soluzione assoluta, ma i fatti hanno dimostrato che in realtà si trattava di farmaci molto inefficaci1 oltre che pericolosi.


1 Tanti i nomi noti di vaccinati con 3 dosi che si sono ammalati. Valga per tutti il caso del prof. Galli, super-vaccinato, che ha pagato con la malattia la sicumera terroristica dei suoi cento interventi televisivi.


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LA GLOBALIZZAZIONE DELLA PAURA 

Virus COVID-19

Parlando all’incontro del Gruppo Bilderberg a Baden-Baden in Germania nel Giugno del 1991, David Rockefeller, davanti ad una platea che comprendeva, tra gli altri, anche Bill Clinton e Dan Quayle, pronunziò una frase che sarebbe diventata una chiave fondamentale per comprendere l’importanza dei media nella formazione di un’opinione pubblica omologata, componente essenziale nell’edificazione del Nuovo Ordine Mondiale: «Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti testate giornalistiche, i cui direttori hanno partecipato ai nostri incontri, e per quasi 40 anni hanno rispettato il loro impegno al riserbo.

Noi non avremmo mai potuto sviluppare il nostro progetto per il mondo, se, per tutti quegli anni, fossimo stati messi sotto i riflettori del clamore mediatico. Oggi però il mondo è molto più evoluto e pronto a marciare verso un governo mondiale.


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LA VARIANTE FINDUS.

Pubblicità Findus

I PISELLINI IRRESISTIBILI.

Mentre le cornacchie televisive ci tormentano a ritmo crescente circa “la variante più letale”, preparando un lugubre autunno, ecco che la pubblicità invece ci fa calare senza tregua in una fossa sempre più puzzolente.

In effetti Findus, con “Capitan Findus” e con “L’Agronomo Findus” a mio giudizio, batte con perseveranza la strada di qualcosa di repellente: l’attrazione che alcuni adulti hanno per i bambini. Una pozza di letami che ci fa letteralmente vomitare. Abbiamo infatti già conosciuto l’abietto Capitan Findus, il quale, un insospettabile lupo di mare pervertito, si trovava solo su una motonave con alcuni bambini indifesi. Poi l’agronomo Findus che portava con sé nei campi alcuni bambini, anche loro soli con questo attempato contadino fuori di testa, un po’ un compagno di merende stile Pacciani. 

Lascereste mai vostro figlio o vostra figlia tra le grinfie di un orco come Capitan Findus o come l’Agronomo Findus? Neanche 10 minuti, salvo seguire il gruppo, armato di una semiautomatica e stando a pochissima distanza da loro.
La nuova versione dell’Agronomo Findus dello spot di questi giorni di Giugno 2021, è più giovane, un tipetto anonimo con la barbetta, una specie di impiegato qualunque che si confonde tra la folla. Eppure costui non è come gli altri: sua madre, povera donna lo aveva sempre saputo: a lui piacciono i “pisellini”. 

Egli sa infatti che “i pisellini sono una bontà, teneri, dolci, piccoli, sostenibili …. perché rispettando l’ambiente, rispettano anche te …” 


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4 PERVERTITI DA TENERE LONTANI DAI BAMBINI! 

La pubblicità al servizio della lobby dei pedofili

Child

Che la pubblicità sia zeppa di messaggi subliminali è un fatto ormai abbastanza noto. Questi messaggi subliminali, spesso repellenti, sono utilizzati per spingere le masse, per convincerle di qualcosa spesso di abietto, la cui divulgazione è ritenuta essenziale da parte dell’élite satanica dominante.

Oggi sono essenziali alcuni traguardi che il Nuovo Ordine Mondiale deve assolutamente raggiungere in tempi brevi:

1) diffusione e promozione dell’omosessualità, soprattutto femminile;
2) partecipazione sempre più diffusa e inspiegabile in pubblicità di neri africani: lo scopo è che gli Italiani si abituino all’effetto dell’invasione migratoria che ci hanno imposto; questo nel progetto dell’elite serve alla creazione di un popolo misto di schiavi consumatori, che hanno perduto la loro identità;


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EPIDEMIA GLOBALE 2020 

STIAMO VIVENDO IN UN FILM HORROR 

Nella drammatica situazione in cui ci troviamo da circa un anno, a causa della pandemia, un ruolo fondamentale è svolto dall’informazione. Giornali e TV si sono impegnati a pieno regime per creare panico, dando della situazione una versione quanto più drammatica e angosciante possibile. Mi chiedo a chi giovi questa diffusione della paura. 

Facciamo un esempio: la sera del 24 Ottobre scorso, di passaggio su RAI 3, abbiamo assistito per qualche minuto alla trasmissione scientifica “Sapiens – un solo pianeta”. Il geologo Mario Tozzi, una specie di tuttologo della sinistra italiana, si occupava questa volta, ahimè, di Covid. Un’animazione molto infantile era stata preparata, per dimostrare come un “positivo asintomatico” fosse contagioso.

Dalla bocca del pupazzo che rappresentava il soggetto asintomatico, si sprigionava una nube di virus, che andava a convogliarsi nel naso dell’individuo sano, il quale veniva istantaneamente contagiato.


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Urano e Plutone nell’equilibrio evolutivo

ESSERE PRONTI ALLA TRASFORMAZIONE, ESSERE CAPACI DI CREATIVITA’

L’artista sperimenta nell’atto creativo uno schema funzionale della mente che appartiene evidentemente a tutti gli uomini, ma che nel suo caso diventa più evidente, più vistoso. L’uomo creativo è carico di un’energia molto superiore rispetto a quella che gli sarebbe necessaria per assolvere alle funzioni finalizzate all’apprestamento ed alla conservazione delle strutture inerenti la vita, che si configurano essenzialmente come costituzione, conservazione e miglioramento delle condizioni materiali.

In effetti il principio della trasformazione è il punto dolente di questo processo in quanto se la vita è tanto più apparentemente equilibrata quanto più è strutturata, la trasformazione e dunque il configurare il proprio essere nel mondo secondo moduli sempre più individualizzati, diventano più che altro un rischio, un fattore piuttosto problematico. Ma il processo del vivere è occultamente intriso della necessità della trasformazione, e dunque volente o nolente l’uomo per vivere armonicamente deve assecondare il processo trasformativo accettando di lasciare una certa zona del suo universo predisposta a trasformazioni anche radicali.


Nella simbologia astrologica questo fattore rivoluzionario che tende a realizzare un cammino quanto più possibile individuale, ovvero scollegato rispetto a moduli standard è rappresentato dalla funzione del pianeta Urano, che scoperto da Herschel nel 1781 annunciò la Rivoluzione francese.

Simbolicamente e sul piano individuale Urano ha il compito di rendere possibile all’uomo moderno la ricerca di un ideale di vita e di coscienza ben lontano dalla ripetizione di moduli sociopsicologici standard che vengono imposti dalla famiglia, dalla società, dalle convenienze….Religione tradizionale, finalità, pensiero vengono messi in crisi da Urano, e attraverso questa crisi di rivalutazione integrale l’uomo può liberarsi da ciò che ha creduto essere vero, solido, inalienabile, di granito e avviarsi verso una specificazione sempre più precisa di ciò che come individuo particolare davvero crede, predilige, vuole essere.


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LA PANDEMIA 2020: STUDIO DI UNA PICCOLA APOCALISSE

Questo nuovo saggio di Alessandro Guzzi dal titolo “Pandemia 2020: studio di una piccola apocalisse”, ultimato nel Giugno del 2020, espone i vari pensieri ed emozioni, ma anche i dati e le nozioni che hanno affollato la nostra psiche durante la pandemia, soprattutto nel periodo del “Lock Down”, quando i popoli dell’intero mondo erano bloccati in casa per “evitare il contagio”.

Guzzi parte anche questa volta da un visione poetica, dalla poesia di Walter Rheiner “Vieni neve gentile…”, che coi suoi toni disperati, sembra adattarsi perfettamente ad un momento molto cupo per l’umanità. I

l saggio poi si dipana tentando di decifrare ciò che sta davvero accadendo, al di là della narrazione mediatica e pubblicitaria, rappresentandoci i vari risultati, che forse, un ipotetico “responsabile” di tutto questo disastro voleva ottenere sulle masse.

Una parte del testo si occupa anche delle ipotesi biologiche sull’origine del virus, la sua trasformazione, ed una parte è dedicata ai grandi assenti nello scenario: la scienza e la religione, la prima persa tra decine di teorie contraddittorie ed erronee, la seconda assente del tutto, salva la benedizione impartita da “Papa Francesco” nello scenario raccapricciante di una Piazza S. Pietro deserta.


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